Circa l’essenza deicida della scienza moderna

23.06.2021

Le cronache storiche riportano che il 22 giugno 1633 Galileo rinunciò all’immagine eliocentrica del mondo. Il folklore urbano aggiunge che Galileo borbottò tra sé e sé, “e sta ancora girando”.

Di solito questo momento è considerato un dramma di una visione del mondo scientifica progressista nella lotta contro l’arretratezza medievale. In effetti, fu uno degli episodi della storia dell’Europa occidentale dell’atto di deicidio protrattosi per diversi secoli. Quando nel diciannovesimo secolo Nietzsche proclama “Dio è morto, tu l’hai ucciso, tu e me!”, sta solo affermando un fatto compiuto. Inoltre, si prenderà coraggiosamente la colpa su se stesso, cercando in qualche modo di vivere, pensare, creare con questa insopportabile conoscenza dell’abisso aperto dal nichilismo occidentale. Se non c’è Dio, allora non c’è niente. Se la terra è rotonda, materiale e gira intorno allo stesso sole materiale nell’infinito – e ancora – puramente materiale! – spazio, allora non c’è Dio.

Come disse Jacob Taubes, autorevole ricercatore dell’escatologia occidentale, nella scienza dei tempi moderni il cielo scomparve, tutto divenne terra, cioè materia. Questo è il significato della rivoluzione copernicana o delle scoperte di Galileo Galilei. Per il momento, ipoteticamente, timidamente, e come vediamo nell’immaginario pentimento di Galileo davanti all’ombra minacciosa dell’Inquisizione, è reversibile, ma i padri fondatori della scienza moderna sospettavano: e se non c’è Dio, il mondo è materiale, tutto gira e gira da solo? Ma cosa succede se Dio è solo un nome convenzionale per una causa materiale? I miracoli sono inventati. La chiesa che insiste sulla terra piatta di Tolomeo e sulla fisica spirituale di Aristotele è solo un ostacolo alla libera ricerca della mente umana?

Il sospetto si è trasformato in fiducia. Il cielo è stato rovesciato. Dio è morto. Più precisamente, è stato ucciso.

È significativo che lo stesso Nietzsche, nella prima versione della sua formula sorprendentemente sinistra, Dio è morto, la collochi in una sezione chiamata “Il pazzo”. Questo è un chiaro riferimento ai Salmi. Nella Bibbia leggiamo: “Lo stolto ha detto che nel suo cuore non c’è Dio” Dio è morto – questo è il discorso del pazzo. E Nietzsche accetta questo verdetto.

Copernico e Galileo ancora non vedono questo lato oscuro del nichilismo avvicinarsi all’Occidente e si rallegrano della prevista nuova libertà – libertà da Dio, dalla Chiesa, dai miracoli, da un mondo armonioso razionale e ben organizzato – infine dall’Alto Motivo. Si rallegrano dell’imminente elemento della follia europea, quando insegneranno ai bambini fin dalla tenera età che Dio è morto, che l’uomo è un discendente di batteri e che grumi di materia morta non volano da nessuna parte oltre i buchi neri e le nane rosse nel freddo infinito di un vuoto.

Per cinque secoli, la scienza ha creato una civiltà del nichilismo, una tecnologia liberata, dove la materia è diventata il criterio incondizionato della verità e la legge dei numeri è stata elevata all’assoluto. Non è così importante che al centro dell’universo ci sia la terra o il sole. Il sole era posto al centro dai pitagorici nell’antica Grecia… Ma che tipo di sole era… Era il sole dello spirito, della ragione, l’occhio del Signore, e non una materia morta incandescente magma sputato dal corpo. E se il Sole era spirito, allora anche la terra era spirito.

La scienza dei tempi moderni ha posto al centro non solo la terra, ma un grumo di materia casuale senza senso. Che non ha un piano, uno scopo, un significato, un Creatore.

Questo fu il crimine di Galileo Galilei, Isaac Newton, Francis Bacon e altri come loro.

Mi dispiace sinceramente che tutti questi bastardi non siano stati bruciati in tempo ai fuochi benedetti dell’Inquisizione. Hanno concepito e messo in pratica una parodia senz’anima dell’essere, l’abominio della desolazione, l’anti-cosmo della morte, vuoto e freddo. E l’hanno fatto con entusiasmo e ispirazione, con zelo e senso di trionfo… Lo stesso che ha fatto la folla eccitata che una volta ha urlato Barabba libero! Crocifiggilo, crocifiggilo!

La scienza ha ucciso Dio. I Titani della Modernità hanno rovesciato il potere dei Cieli divini.

Dubito che siano capaci di pentimento. Se mi sbaglio, è l’ultima occasione per farlo.

Fermatevi! Ora!

Traduzione italiana a cura di Costantino Ceoldo