La comunità dell'intelligence americana sta pompando la paura

26.04.2021

Il 9 aprile, la comunità dell'intelligence statunitense ha pubblicato la sua valutazione [1] annuale delle minacce all'America che è stata inoltre fornita ai comitati di intelligence del Congresso e ai comitati sui servizi armati della Camera dei rappresentanti e del Senato.

Il rapporto è in linea con le precedenti strategie di sicurezza e difesa nazionale: le principali minacce sono ancora Cina, Russia, Iran e Corea del Nord, poi c'è un elenco di problemi transnazionali, seguito da problemi legati a terrorismo globale, conflitti e instabilità.

Dal momento che lo stesso dipartimento ha appena presentato le sue previsioni fino al 2040, è probabilmente lecito ritenere che questo movimento sia dovuto a rimpasti nelle forze di sicurezza e all'entusiasmo di mostrare la loro importanza per l'establishment politico.

Dato che la Cina è al primo posto nel rapporto, sembra che questo Paese rappresenti ora la minaccia più grave per gli Stati Uniti. Gli autori sottolineano che le relazioni tra Stati Uniti e Cina fanno parte di un cambiamento geopolitico epocale e Pechino vede le misure economiche di Washington come parte di una più ampia strategia statunitense per contenere il Paese. Il Partito Comunista Cinese continuerà ad espandere la propria influenza globale, minare le relazioni di Washington con i suoi alleati e imporre nuove norme internazionali. La crescente potenza militare del Paese sarà combinata con misure economiche, tecnologiche e diplomatiche.

Di interesse regionale sono l'India, dove la Cina ha occupato nel 2020 le aree di confine contese, Taiwan e la Cina meridionale e il Mar Cinese orientale. Anche la Belt and Road Initiative e la “diplomazia dei vaccini” della Cina preoccupano gli esperti statunitensi, poiché sono ragionevolmente flessibili e la Cina corregge rapidamente i propri errori per evitare le critiche internazionali. Si nota anche la maggiore cooperazione della Cina con la Russia, anche in materia militare.

In qualità di rivale tecnologica dell'America, la Cina è considerata la più grande minaccia per gli Stati Uniti nel prossimo futuro. Il rapporto sottolinea che Pechino “utilizza una varietà di strumenti, dagli investimenti pubblici allo spionaggio e ai furti, per far avanzare le proprie capacità tecnologiche”.

La potenza militare della Cina crescerà. È probabile che un numero crescente di basi cinesi appaiano all'estero. La capacità militare delle sue armi nucleari sarà modernizzata e le sue piattaforme di lancio missilistiche diversificate. La Cina non è interessata ad accordi sul controllo degli armamenti che limitino i suoi piani di modernizzazione.

Nei prossimi anni apparirà anche una stazione spaziale cinese in orbita terrestre bassa e la Cina svilupperà armi contro lo spazio.

Gli attacchi informatici cinesi continueranno, sebbene possano essere ridotti al minimo, mentre i sistemi di sorveglianza e censura cinesi sono già i più avanzati al mondo.

Poi viene la Russia e gli autori affermano che, quest'anno, il Paese “continuerà ad impiegare una varietà di tattiche intese a minare l'influenza degli Stati Uniti, sviluppare nuove norme e partenariati internazionali, dividere i Paesi occidentali e indebolire le alleanze occidentali e dimostrare che la Russia ha la capacità di plasmare eventi globali come un attore importante in un nuovo ordine internazionale multipolare”.

Il rapporto afferma inoltre che la Russia continuerà a sviluppare le sue capacità militari, nucleari, spaziali, informatiche e di intelligence, impegnandosi attivamente all'estero e sfruttando le proprie risorse energetiche, per portare avanti la propria agenda e minare gli Stati Uniti”.

Allo stesso tempo, gli autori del rapporto fanno notare che Mosca “cercherà opportunità di cooperazione pragmatica con Washington alle sue condizioni e valutiamo che la Russia non voglia un conflitto diretto con le forze statunitensi”.

Si lamentano che “i funzionari russi credono da tempo che gli Stati Uniti stiano conducendo le proprie ‘campagne di influenza’ per minare la Russia, indebolire il presidente Vladimir Putin e installare regimi favorevoli all'Occidente negli stati dell'ex Unione Sovietica e altrove. La Russia cerca un accordo con gli Stati Uniti sulla non interferenza reciproca negli affari interni di entrambi i Paesi e sul riconoscimento degli Stati Uniti della pretesa sfera di influenza della Russia su gran parte dell'ex Unione Sovietica”.

Gli ufficiali dell'intelligence americana si aspettano che la modernizzazione militare della Russia, inclusa l'integrazione dei metodi di guerra dell'informazione, sfiderà gli Stati Uniti e i loro alleati. Che si terrà conto delle lezioni apprese dalla Russia in Siria e Ucraina e che le compagnie militari private sostenute da oligarchi vicini al Cremlino saranno usate come forze per procura.

Per quanto riguarda le armi nucleari della Russia, queste rimangono le più pericolose per gli Stati Uniti, poiché il loro arsenale nucleare è il più grande del mondo e anche il più efficace rispetto ad altri Paesi.

La Russia rimarrà anche una delle principali minacce informatiche per gli Stati Uniti e rappresenta una seria minaccia di intelligence, mentre le sue capacità spaziali (inclusa l'esistenza di armi anti-satellite) sono un'ulteriore [fonte di] preoccupazione.

Le azioni provocatorie dell'Iran contro gli Stati Uniti continueranno, poiché Teheran crede di essere bloccata in una battaglia con gli Stati Uniti e i suoi alleati regionali - Israele e un certo numero di Paesi del Golfo Persico. Tuttavia, il desiderio di continuare ad attaccare gli Stati Uniti non supererà la linea rossa che porterebbe a un conflitto diretto. L'Iran cercherà anche di mantenere la sua influenza in Iraq, Siria, Yemen e Afghanistan.

Il suo programma nucleare non sarà sospeso e continuerà ad arricchire l'uranio.

Continueranno anche le operazioni segrete online rivolte ai cittadini statunitensi.

Il quarto e ultimo Paese elencato è la Corea del Nord, che rappresenta una minaccia crescente per Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone. Oltre alla costante modernizzazione delle armi convenzionali, Pyongyang sta testando con successo nuovi tipi di missili balistici. Il prossimo ciclo di test nucleari potrebbe essere effettuato entro la fine dell'anno.

Per quanto riguarda gli attacchi informatici, gli autori del rapporto suggeriscono la probabilità che la Corea del Nord effettui attacchi di questo tipo. Potrebbe anche condurre furti informatici contro gli scambi di criptovaluta e utilizzare il denaro per sviluppare il proprio programma militare.

Di seguito segue una descrizione delle conseguenze del coronavirus e della vulnerabilità delle popolazioni mondiali ad altre malattie infettive. Il cambiamento climatico e il degrado ambientale creeranno minacce dirette e indirette, inclusi rischi economici, masse di sfollati e volatilità politica.

L'elenco delle minacce include anche gli sviluppi tecnologici. Si potrebbe pensare che acquisire nuove conoscenze e utilizzarle per una svolta tecnologica costituisca un motivo per festeggiare, ma gli Stati Uniti sono sconvolti dal fatto che siano stati superati dalla Cina. Mosca sta anche cercando di tenere il passo con la ricerca nel campo della difesa.

Il traffico di droga, la criminalità organizzata e la migrazione sono alcune delle altre minacce menzionate e, oltre a ISIS e al-Qaeda, l'elenco dei gruppi terroristici include l'organizzazione libanese Hezbollah.

Tra i possibili scenari di conflitto vi sono le attività dei talebani contro il governo afghano, la probabilità che l'India utilizzi la forza militare contro il Pakistan (il rapporto rileva che ciò potrebbe essere in risposta a provocazioni reali o presunte), le tensioni in Medio Oriente (che ci sono sempre state) e possibili sconvolgimenti in America Latina, soprattutto in Honduras e Nicaragua, dove quest’anno sono previste le elezioni. Anche l'Africa sarà lacerata da conflitti etnici e violenze, ma il continente non rappresenta alcun tipo di minaccia per gli Stati Uniti.

È interessante notare che la comunità dell'intelligence non fornisce alcun consiglio su cosa si dovrebbe fare per i Paesi o i problemi menzionati. Non nella parte non classificata del documento, in ogni caso. L'onere della responsabilità del processo decisionale dovrebbe probabilmente ricadere sugli attuali legislatori e responsabili politici della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato, ma in genere seguono l'allarme. Invece di affrontare problemi comuni come il terrorismo internazionale, i soccorsi in caso di calamità e la gestione delle crisi, gli Stati Uniti preferiscono espandere l'elenco dei problemi evitando la cooperazione su un piano di parità. Il complesso americano da superpotenza sta guidando gli Stati Uniti, passo dopo passo, verso l'autoisolamento (come dimostrato dalle politiche di Donald Trump) e la graduale trasformazione di Washington in un paria che cerca solo di spingere la propria agenda e si rifiuta di capire gli altri.

[1] https://www.odni.gov/files/ODNI/documents/assessments/ATA-2021-Unclassified-Report.pdf

***********************************

Articolo originale di Leonid Savin:

https://www.geopolitica.ru/en/article/us-intelligence-community-pumping-fear

Traduzione di Costantino Ceoldo