La guerra dell'Occidente alla "verità"

05.12.2016

La guerra al terrorismo è stata contemporaneamente una “guerra alla veritа”. Per quindici anni - a partire dall’11 settembre 2001 per arrivare alle “armi di distruzione di massa” di Saddam Hussein, ai "collegamenti con al Qaeda", alle "armi nucleari” in possesso dell’Iran, all’"uso da parte di Assad di armi chimiche", alle infinite bugie su Gheddafi, all’"invasione russa dell'Ucraina" - i governi delle cosiddette democrazie occidentali hanno trovato essenziale allinearsi saldamente a queste menzogne ​​al fine di perseguire i propri programmi politici. Ora questi governi stanno cercando di screditare i “portatori di veritа” (truthtellers) che sfidano le loro bugie.

I mezzi di comunicazione russi sono sotto attacco da parte delle “presstitutes” (“prostitute dell’informazione”, ndt) dell'Unione Europea e dell’Occidente e sono accusati di essere dei fornitori di notizie false (“fake news” - si veda ad esempio l’articolo: www.globalresearch.ca).

Rispettando gli ordini del suo padrone di Washington, l'Unione Europea ha  approvato una risoluzione contro i media russi che non seguono evidentemente la linea di Washington. Il presidente russo Putin ha detto che la risoluzione europea è un "segno visibile del degrado dell'idea che la societа occidentale ha della democrazia".

Come previsto da George Orwell, dire la veritа è ora considerato dai governi occidentali "democratici" come un atto di ostilitа. Un nuovo sito web, www.propornot.com, ha appena fatto la sua comparsa per condannare un elenco di 200 siti web che forniscono notizie e opinioni in contrasto con i media della “presstitute” e che servono le agende dei governi occidentali.  Forse i finanziamenti di propornot.com provengono dalla CIA, dal National Endowment for Democracy o da George Soros?

Sono orgoglioso di dire che anche il sito  www.paulcraigroberts.org è nell’elenco.

In Occidente coloro che sono in disaccordo con le politiche omicide e sconsiderate dei funzionari pubblici sono demonizzati come "agenti russi". Lo stesso Presidente degli Stati Uniti è stato indicato come un "agente russo".

Questa consuetudine di denominare i “portatori di veritа” come propagandisti ha fallito. Il tentativo di screditare i “portatori di veritа” ha invece prodotto un catalogo di siti web in cui si possono trovare informazioni affidabili ed i lettori infatti stanno visitando in massa i siti inclusi nella lista.

Il tentativo inoltre di diffamare i “portatori di veritа” dimostra che i governi occidentali e i loro media della “presstitutes” sono intolleranti verso le veritа e le opinioni differenti dalla loro, e si sono impegnati a costringere le persone ad accettare le menzogne servite dai governi come veritа.

Chiaramente i governi e i media occidentali non hanno alcun rispetto per la veritа, e così come per l'Occidente ritenersi democratico?

Un media della “presstitute” come il “Washington Post” ha svolto il suo ruolo in tal senso nel sostenere la rivendicazione di Washington secondo la quale i media alternativi sarebbero costituiti da agenti russi. Craig Timberg, che appare privo di integritа o di intelligenza, o forse di entrambi, è il tirapiedi del “Washington Post” che ha riportato la falsa notizia secondo la quale "due gruppi di ricercatori indipendenti" - nessuno dei quali è stato individuato - avrebbero scoperto che i russi hanno sfruttato la mia ingenuitа, quella di CounterPunch, del professor Michel Chossudosky di Global Research, di Ron Paul, di Lew Rockwell, di Justin Raimondo e quella di altri 194 siti web per aiutare "un candidato ribelle" (Trump) "a scalare la Casa bianca".

Si noti il ​​termine applicato a Trump - "candidato ribelle". Questo dice tutto.

I governi occidentali sono a corto di scuse. Dall’insediamento del primo governo Clinton l’ammontare dei crimini di guerra dei governi occidentali è superiore a quello della Germania nazista. Milioni di musulmani sono stati macellati, deportati e diseredati in sette Paesi. Non un singolo criminale di guerra occidentale è stato ritenuto responsabile di tutto cui.

L'ignobile “Washington Post” è il principale difensore di questi criminali di guerra. L'intera stampa e le TV occidentali sono cosм pesantemente implicate nel peggiore dei crimini di guerra della storia umana che, se la giustizia farа il suo corso, le “presstitutes” saranno sul banco degli imputati insieme ai Clinton, a George W. Bush e a Dick Cheney, a Obama e ai loro agenti “neocon” ed esecutori, come il caso che sia.