La sinistra occidentale predica l'odio per la classe lavoratrice

04.07.2019
Considerando l'assorbimento della destra americana nei confronti della guerra e dell'odio verso i musulmani, l'adorazione del capitalismo i cui agenti hanno spedito i posti di lavoro della classe media americana all'estero e il cieco sostegno di Israele, un Paese razzista, gli americani hanno disperatamente bisogno di una vera sinistra. Ma tutto ciò che abbiamo è una falsa sinistra.
 
A volte penso che l'ultimo uomo di sinistra americano sia stato il britannico Alex Cockburn, la cui madre era un'aristocratica inglese e il padre un giornalista scandalistico. Conoscevo Alex. Era un gentiluomo di sinistra, ma più o meno di una vera sinistra.
 
Gli odierni afferenti alla sinistra provano odio, non verso lo sfruttatore capitalista (che molto probabilmente li ha comprati), ma verso i bianchi, in particolare i maschi bianchi etero. La sinistra americana è nelle Politiche Identitarie ed Antifa. Le Politiche Identitarie danneggiano la classe operaia intesa come “I deplorevoli di Trump”. La classe lavoratrice non è più il gruppo di vittime favorito. Anzi, è il carnefice. I gruppi di vittime ufficiali sono le “minoranze razziali”, che in realtà sono enormi maggioranze nel mondo, donne, omosessuali e lesbiche, e i “transgender”. Chiunque può diventare transgender semplicemente dichiarandosi di genere opposto a quello che è.
 
La classe operaia è sotto attacco per essere “suprematista bianca”. Questo è il modo per farla tacere, mentre la simpatia è rivolta al povero maschio che si è dichiarato transgender donna ed ha appena vinto un evento sportivo femminile. Le persone normali (presto un crimine) hanno criticato il fatto che un uomo vinca una competizione sportiva femminile e la sinistra si abbatte su queste persone normali accusandole di essere “transgender fobici”.
 
La creazione di Alex Cockburn, CounterPunch, dopo la sua morte è diventata un forum per Laura Carlsen ed altri simili nemici dei maschi bianchi per demonizzare le popolazioni chiave in pericolo nel mondo occidentale. Secondo Laura, affrontiamo la “minaccia del terrorismo di destra”.
 
Laura continua a definire il “nazionalista bianco” come “Ku Klux Klan, neo-Confederato, neo-nazista, skinhead razzista e I’identità cristiana". L'ignoranza che Laura mostra in queste associazioni è sorprendente, ma l'ignoranza è la principale caratteristica della falsa sinistra americana.
 
Laura continua a definire il “Bianco” come “il razzista diretto a tutti i popoli e nazioni non bianche”. Il Nazionalismo “si riferisce alle aspirazioni territoriali del movimento e all'obiettivo di una nazione o patria”. Laura parla di Israele? Non oserebbe.
 
Laura, persa nelle sue emozioni, va avanti e prosegue a trovare la “supremazia bianca” e accompagna la “misoginia” in un “senso meticolosamente cesellato di diritti tra maschi bianchi. Non importa la classe sociale, la ricchezza, l'aspetto fisico: tu, giovane maschio, hai diritto alle donne e al dominio sociale”.
 
Ogni maschio bianco con un capo donna si meraviglia dell'assurdità di Laura. I maschi bianchi con boss femminili non vengono promossi. Non ottengono bonus. Sono fatti per sentirsi dispensabili. Vanno al lavoro tutti i giorni spaventati a morte che una collega di sesso femminile dichiari molestie sessuali o che un capo femminista trovi un motivo per una retrocessione. I lettori maschi bianchi di questo sito mi dicono che fingono di essere omosessuali per evitare lo stress di preoccuparsi di uno stipendio.
 
Se i maschi bianchi sono così dominanti, come sostiene Laura, come si spiega questo titolo del The Guardian: “Una delle migliori Università di ingegneria apre a posti di lavoro esclusivamente per le donne”.
 
Nessun maschio ha bisogno di candidarsi per un posto di lavoro all'Università di Eindhoven. La discriminazione aperta contro i maschi bianchi è già politica nelle università britanniche e statunitensi. I maschi bianchi, a prescindere da quanto siano ben qualificati, raramente ottengono posti di lavoro come insegnanti oggi. La ragione è che tradizionalmente queste posizioni erano occupate principalmente da uomini. Le donne hanno fatto altre cose importanti, forse più importanti. Di conseguenza, ci sono più uomini che donne nelle posizioni universitarie. Per correggere questo “squilibrio di genere”, i maschi bianchi non possono essere assunti.
 
Le università, come le aziende e i media, stanno lavorando per “correggere un pregiudizio implicito di genere”. Nel Regno Unito “solo il 41% degli scienziati e degli ingegneri risultano donne”. In Germania solo il 33% sono donne. Pertanto, la discriminazione inversa viene utilizzata per correggere un pregiudizio di genere fabbricato al fine di rendere la donna quella che provvede alla famiglia. L'attacco inventato contro i maschi ignora che la funzione naturale delle donne è quella di allevare la generazione successiva.
 
Nel Regno Unito e negli Stati Uniti e senza dubbio in altre parti del mondo occidentale, le università, una volta centri di apprendimento, vengono distrutte per rispettare la “correttezza politica”, il genere e l'equilibrio razziale. Ad esempio, l'Università di Nottingham aveva un dipartimento di filosofia di rango mondiale. Il valore della laurea per i laureati è stato distrutto quando l'università ha posto in carica un presidente che ha scacciato i maschi bianchi la cui cultura aveva reso l'università notevole. Al posto degli studiosi, il dipartimento ha assunto “quote”, di genere e razza corretti, ma preparazione assente. Di conseguenza, all'Università di Nottingham il dottorato in Filosofia ha perso la sua posizione e la laurea è diminuita di valore. Tutti i neolaureati con tale laurea risultano danneggiati. Ma le donne hanno le posizioni degli uomini che sono stati scaricati dall'università. Nel sistema universitario britannico, ciò costituisce un progresso.
 
L'Università di Oxford, precedentemente tra le migliori al mondo, ha annunciato una politica di abbassamento dei suoi standard in modo che gli studenti non qualificati possano passare, promuovendo così l'uguaglianza.
 
Non c'è modo di evitare il fatto che nel mondo occidentale il maschio bianco è ritratto come il nemico che deve essere demonizzato e sconfitto. Ecco la descrizione riassuntiva di Laura dei nazionalisti bianchi: “miscela tossica di totalitarismo, violenza maschile bianca spinta dal diritto e frustrazione collettiva e manifestazioni di razzismo estremo, sessismo, xenofobia e adorazione di armi omicide”.
 
Immaginate il putiferio se un maschio bianco parlasse in questo modo di una minoranza preferita.
 
Ovviamente, una classe socialmente dominante non potrebbe essere descritta in questo modo. Eppure Laura presenta il maschio bianco come un sovrano assoluto che deve essere rovesciato. Come mai solo il presunto “socialmente dominante” può essere demonizzato e maltrattato con parole offensive? Perché la classe “socialmente dominante” non è protetta da divieti di incitamento all'odio? Perché i presunti “gruppi di vittime” hanno tutti i diritti?
 
Una sinistra che vive di tali miti è totalmente inutile.
 
“Beyond White Nationalism (militarist, racist, patriarchal, capitalist)” by Laura Carlsen, CounterPunch, Vol. 26, No. 1, 2019.
 
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Articolo originale di Paul Craig Roberts:
Traduzione di Costantino Ceoldo – Pravda freelance