L’America è finita?

08.11.2018

Il rifiuto del Partito Democratico e del complesso militare / di sicurezza di accettare i risultati delle elezioni presidenziali americane del 2016 e l'abuso delle loro posizioni di potere per impedire a Donald Trump di esercitare i poteri presidenziali è un passo rivoluzionario, ben descritto da Angelo Codevilla qui:

https://americanmind.org/essays/our-revolutions-logic/

Gli americani sono ora così polarizzati da "non condivedere più le simpatie e la fiducia di base, perché non si considerano più degni di eguale considerazione". Codevilla incolpa i progressisti ed il loro atteggiamento di superiorità morale, ma la sua spiegazione è indipendente da chi si deve incolpare. Io do la colpa ad entrambe le parti. La Costituzione e le nostre libertà civili hanno subito un duro colpo dal regime repubblicano "conservatore" di George W. Bush.

La conseguenza è stata quella di armare il governo per un impiego contro un avversario nazionale. In altre parole, il senso di unità ci ha abbandonato. L'assenza di unità rende facile per l'oligarchia dominante realizzare i suoi interessi materiali a spese del benessere del popolo americano. In effetti, è sorprendente trovare progressisti allineati con il complesso militare / sicurezza per impedire a Trump di normalizzare i rapporti con la Russia.

Le provocazioni alla Russia, che sono in corso dal regime di Clinton, hanno raggiunto livelli senza precedenti sotto i regimi neoconservatori di Obama e Trump. Il conflitto così orchestrato fa bene al budget annuale da 1.000 miliardi di dollari del complesso militare / di sicurezza a costo di massimizzare le possibilità di una guerra nucleare. Le demonizzazioni di Russia, Putin, Cina ed Iran sono così estreme da aver convinto la Russia e la Cina che Washington vuole la guerra.

Per la Russia, il ritiro di Trump dal trattato dei missili a raggio intermedio (INF) conferma che si sta preparando un attacco alla Russia. I missili a raggio intermedio non possono raggiungere gli Stati Uniti. Il trattato ha dato sicurezza alla Russia e all'Europa, motivo per cui l'affermazione di Washington secondo cui la Russia sta violando il trattato è assurda.

L'unica ragione per cui Washington si ritira dal trattato è di poter piazzare missili nucleari a raggio intermedio sui confini della Russia, che aumenterebbero in modo sostanziale la probabilità di successo di un primo attacco statunitense contro di essa. Questo, a quanto pare, non è chiaro al popolo americano, ai media e al Congresso, ma è chiaro ai russi.

Mikhail Gorbachev, che ha negoziato il trattato INF con il presidente Reagan, ha affermato succintamente la minaccia della guerra: "Sembra che il mondo si stia preparando per la guerra".

https://www.telegraph.co.uk/news/2017/01/27/mikhail-gorbachev-looks-world-preparing-war-nuclear-threat-re/

È anche molto chiaro al governo russo. Un alto funzionario, Andrei Belousov, ha dichiarato: "Sì, la Russia si sta preparando alla guerra, l'ho confermato. Ci stiamo preparando a difendere la nostra patria, la nostra integrità territoriale, i nostri principi, i nostri valori, le nostre persone - ci stiamo preparando per una simile guerra."

https://www.express.co.uk/news/world/1037059/Russia-INF-treaty-world-war-3-Donald-Trump-Vladimir-Putin-Mikhail-Gorbachev-US-violence

Lo stesso Putin ha trovato finalmente delle parole dure. Il Paese che attaccherà la Russia verrà cancellato, "morirà come un cane" e "andrà all'inferno".

Poiché la demonizzazione della Russia fa parte della demonizzazione di Trump dei Democratici - "tirapiedi di Putin", "agente di Putin" o, nelle parole dell'ex direttore della CIA John Brennan, "traditore" - il popolo americano è troppo disunito per prendere posizione contro il conflitto con la Russia che serve [solo] gli interessi del complesso militare / di sicurezza e l'ideologia dei neoconservatori sull'egemonia mondiale degli Stati Uniti.

Poiché è impossibile per la Russia accettare i missili nucleari statunitensi a raggio intermedio ai propri confini, la guerra è vicina.

Anche la Cina vede la guerra all'orizzonte. Il presidente della Cina ha ordinato ai militari di "prepararsi alla guerra".

Https://www.rt.com/news/442625-china-prepares-war-us/

La politica sconsideratamente irresponsabile del governo americano nei confronti della Russia e della Cina sta portando alla guerra nucleare.

Forse i governi europei, i tirapiedi di Washington, alla fine si sveglieranno e si rifiuteranno di partecipare al conflitto orchestrato di Washington. Altrimenti, l'orologio del giorno del giudizio dovrà essere spostato ad un secondo prima della catastrofe.

 

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Articolo originale di Paul Craig Roberts:

https://www.paulcraigroberts.org/2018/10/30/is-america-finished/

Traduzione di Costantino Ceoldo – Pravda freelance