L'indifferenza ha distrutto l'America

01.06.2021
La maggior parte degli americani non ha idea di quanto si sia allontanato il loro Paese. Non abbiamo solo il regime di Biden che annuncia solidarietà con i BLM e sventola la bandiera BLM nelle ambasciate e nelle missioni consolari degli Stati Uniti, video di reclutamento militari statunitensi che sottolineano il reclutamento di donne lesbiche, uomini che si vestono da donne e americani che si vedono rimuovere i genitali in modo che possano diventare “di nessun genere” [1],  abbiamo anche i sistemi scolastici dei Democratici che insegnano ai bianchi l'odio di sé, li infondono di senso di colpa e li rendono degli agenti efficaci nella ricostruzione dell'America come sistema di caste razziali a favore dei neri.
 
Nel numero della primavera 2021 del City Journal [2] pubblicato dal Manhattan Institute, Christopher F. Rufo documenta con le proprie parole e azioni come il sistema scolastico pubblico dell'Oregon abbia abbandonato l'istruzione per l'indottrinamento del culto. 
Rufo si concentra sui sistemi scolastici a Tigard-Tualatin, Beaverton e Portland, dove i bianchi americani rappresentano il 98-99% della popolazione. Usando i documenti propri e dichiarazioni ufficiali, mostra che lo scopo dei burocrati dell'istruzione è quello di distruggere la fiducia degli studenti bianchi e infondere loro “colpa bianca”, “vergogna bianca” e disprezzo di sé. Viene istituzionalizzato un codice di incitamento all'odio, il cui scopo è “patologizzare qualsiasi opposizione politica al nuovo ordine”. La causa dell'oppressione è la “bianchezza” e i valori bianchi della “cecità ai colori”, individualismo e meritocrazia.
 
 
Al posto dell'avanzamento per merito ci deve essere un avanzamento basato su “equità”, il che significa risultati che favoriscono i neri indipendentemente dal merito. La “cecità ai colori” è denunciata come un trucco dei bianchi per sostenere un sistema basato sul merito. L'individualismo deve essere sostituito con il pensiero di gruppo descritto dal Mark Zuckerberg di Facebook, come l’ideale in cui tutti aderiscono al pensiero di gruppo controllato da lui e da una manciata di altri del “nuovo ordine”.
 
Il Progetto 1619 del New York Times ha alleato fra loro i media americani con l'attacco alla Costituzione degli Stati Uniti. Secondo il New York Times e il sistema scolastico pubblico dell'Oregon, la Costituzione è un documento razzista scritto al solo scopo di istituzionalizzare la schiavitù nera nella fondazione dello stato americano.
 
Come nota Rufo, “Siamo arrivati ​​alla strana realtà in cui lo Stato, attraverso gli organi scolastici, si agita per la propria distruzione. Gli educatori hanno condannato l'intera struttura dell'ordine sociale e celebrato coloro che lo demoliranno”.
 
È chiaro che i liberali bianchi sono riusciti a distruggere la fede di molti americani nello Stato di diritto e nella Costituzione denunciando questi traguardi storici come “strumenti di supremazia bianca”.
 
Alcuni Stati rossi [governati da Repubblicani] hanno approvato leggi che proibiscono l'insegnamento della demonizzazione dei bianchi americani. Quello che probabilmente accadrà è che i giornalisti, gli intellettuali e il Dipartimento di Giustizia americano anti-bianco rovesceranno le leggi statali come una forma di maccartismo che proibisce la libertà di espressione.
 
In altre parole, la libertà di espressione è limitata alla denuncia dei valori fondanti degli Stati Uniti come suprematisti bianchi e degli americani bianchi come “oppressori razzisti sistemici”.
 
Oggi gli Stati sono disuniti tra il blu e il rosso in misura molto maggiore di quanto non lo fossero nel 1860. Ci sono due Paesi che oggi occupano la stessa posizione geografica. Uno, gli Stati rossi, crede nell'America e nei suoi documenti fondanti. Gli altri, gli Stati blu, credono che l'America incarni il male della supremazia bianca.
 
Il messaggio è chiaro. Dai Democratici il messaggio è che i bianchi americani devono sottomettersi ai neri a cui hanno fatto torto. Dagli Stati rossi la risposta è che i bianchi hanno liberato i neri dalla schiavitù a cui li avevano venduti i loro fratelli neri, i bianchi hanno approvato il Civil Rights Act del 1964 e il 14° emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti che garantisce l'uguaglianza dei neri davanti alla legge. L'affermazione che i bianchi americani abbiano negato queste protezioni ai neri è una bugia da traditori, gente colpevole di tradimento, che intende rovesciare gli Stati Uniti d'America.
 
L'unico modo per uscirne è la guerra civile. Impareremo se gli stati rossi avranno abbastanza fiducia e volontà di difendere i diritti costituzionali dei bianchi americani.
 
Altrimenti avremo, come previsto alcuni anni fa, una “maggioranza diseredata”. Gli americani bianchi potrebbero essere privati ​​non solo dei loro diritti legali e costituzionali, ma anche delle loro vite.
 
 
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Articolo originale di Paul Craig Roberts:
Traduzione di Costantino Ceoldo