Netanyahu: il Pinocchio sionista

18.10.2018

Due settimane fa, il ministro degli Esteri libanese Gibran Bassil ha accompagnato un gruppo di ambasciatori stranieri in un sobborgo meridionale di Beirut, vicino all'aeroporto, per confutare le affermazioni del primo ministro dell'entità sionista Benjamin Netanyahu che lo aveva descritto come un “sito missilistico di Hezbollah”.

Queste affermazioni sono emerse quando Netanyahu ha preso la parola alla 73a sessione annuale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, per sparare l'accusa anti-iraniana che l'Iran stia lavorando allo sviluppo di armi nucleari nel deposito atomico segreto di Teheran.

Netanyahu ha inoltre affermato che la resistenza nazionale, Hezbollah, ha costruito tre depositi missilistici come parte dello sforzo congiunto con l’Iran per potenziare la forza missilistica terra-terra di precisione a lungo raggio dell'organizzazione, vicino all'aeroporto internazionale Rafiq Hariri di Beirut, sotto lo stadio della squadra di calcio al-Ahed affiliata ad Hezbollah e nel mezzo di un quartiere residenziale.

Netanyahu ha presentato una fotografia aerea dell'aeroporto proprio come metodo per influenzare l'opinione pubblica, dimostrando che lui è “il ragazzo che gridava al lupo”, esattamente come ha descritto il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif dicendo che “può imbrogliare così tanto volte solo alcune persone”.

Il segretario generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, nel suo ultimo discorso si è vantato che la resistenza ora possiede missili molto precisi nonostante i tentativi del nemico sionista di impedirgli di ottenerli. Questo ha spinto Netanyahu [a ritenere] che Hezbollah abbia migliorato le sue capacità e i suoi missili guidati.

Sayyed Nasrallah ha detto che gli equilibri di potere nella regione sono cambiati e ha chiesto ai suoi sostenitori di essere fiduciosi e ai sionisti che siano preoccupati dei missili di precisione e delle armi di Hezbollah, dicendo che se imponessero una guerra al Libano, “Israele affronterebbe un destino ed una realtà che non si aspettava prima.”

Parallelamente, il ministro degli Esteri libanese, Bassil, ha dichiarato: "L'intelligenza e la saggezza di Hezbollah e l'interesse del Libano non consentono la presenza di missili invisibili del tipo che “Israele” ha denunciato. Ha inoltre aggiunto: “È vero che Hezbollah possiede missili, ma non sono vicino all'aeroporto. Il Libano è impegnato nel diritto internazionale e nelle risoluzioni internazionali, ma non si attiene ad una politica dissociata quando la questione è legata alla difesa della sua terra e della sua gente.”

Il ministro Gibran Bassil ha continuato dicendo che i libanesi hanno “un legittimo diritto alla resistenza, fino alla liberazione di tutto il territorio occupato [...] Oggi il Libano invita tutti i Paesi, specialmente i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a respingere le affermazioni "israeliane" per prevenire qualsiasi attacco israeliano al Libano”. Bassil ha avvertito che un tale attacco avrebbe ripercussioni in tutta la regione, affermando che il nemico sionista sta cercando di giustificare un'altra aggressione contro il Libano con la scusa della presenza di siti missilistici di Hezbollah.

L'entità sionista ha attaccato la sovranità del Libano migliaia di volte e quindi il Libano ha il completo diritto di difendersi. La sua fermezza e resistenza hanno odiosamente sconfitto il nemico. Bassil ha affermato anche che il tour non era “una missione di accertamento dei fatti”, ma parte di una “campagna contro diplomatica” per confutare le accuse del nemico, che avrebbe potuto servire come pretesto per un attacco israeliano.

Sorprendentemente, l'ambasciatrice degli Stati Uniti, Elizabeth Richard, non ha partecipato al tour poiché presumibilmente non era in Libano. Tuttavia, se l'intenzione degli americani fosse stata quella di ascoltare la prospettiva libanese e di confutare la propaganda dei sionisti, sarebbe stato possibile inviare qualsiasi diplomatico che rappresentasse l'ambasciata. Gli assenti più importanti del tour sono stati gli ambasciatori e i rappresentanti dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, ad eccezione dell'incaricato dell'Ambasciata di Amman.

Bassil, dal forum dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha rivelato la falsità delle accuse del nemico e le sue intenzioni di lanciare una guerra su vasta scala sulle infrastrutture del Libano, le strutture civili e le aree residenziali.

Sia le minacce di Netanyahu che quelle di Tel Aviv non influenzeranno mai le attese libanesi e quelle della loro resistenza. [Entrambi] Continueranno a combattere per riconquistare le terre occupate e i diritti legittimi garantiti dalle leggi internazionali. Il paradosso di Pinocchio sorge quando Pinocchio dice: “Il mio naso cresce ora” ed è una versione del paradosso del bugiardo. In quanto tale, Netanyahu continuerà a mentire e la nostra resistenza manterrà la sua difesa contro la sua entità illegittima, ogni volta che violi la nostra indipendenza e sovranità.

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Articolo originale di Sondoss al Asaad:

https://www.geopolitica.ru/en/article/netanyahu-zionist-pinocchio

Traduzione di Costantino Ceoldo – Pravda freelance