Perché l’Occidente è cieco

03.11.2020
L’attentato di Parigi, nella cattedrale di Notre-Dame, sembra condannare senza appello l’Islam al ruolo di religione sanguinaria e barbara. Pochi sanno invece che sono stati proprio i musulmani del Medio Oriente i primi a subire il prezzo terribile di un terrorismo che solo a parole si ispira all’Islam. Molti siriani sono morti in maniera atroce nei territori occupati dai cosiddetti “ribelli moderati” che l’Occidente crede di poter manovrare a suo piacimento senza pagare nulla per questo suo errore di valutazione. Molti iracheni hanno perso la vita, orribilmente, perché l’Occidente ha usato con leggerezza milizie di esaltati che non hanno nulla da spartire con gli insegnamenti del Profeta dell’Islam.
 
Non ho la presunzione di voler aprire gli occhi a chi preferisce rimanere cieco. Tuttavia non è possibile lasciar correre gli accadimenti, come quelli tragici di Parigi, senza almeno cercare di affermare con forza certi principi e certe idee. L’italo-iraniana Hanieh Tarkian si è già fatta portavoce di questa necessità in un suo recente articolo pubblicato da Il Primato Nazionale [1]. Esperta in Scienze Islamiche grazie ai suoi studi presso il Jamiat az-Zahra, il più importante centro femminile di studi islamici dell’Iran, la signora Tarkian condivide con i lettori il suo punto di vista su quanto tragicamente accaduto in Francia.
 
1) Mi permetta una prima domanda, diretta, perfino brutale: in quale parte del Nobile Corano è scritto che un musulmano può entrare in un luogo sacro di un'altra religione e decapitare chi vi sta pregando?
 
R) Non vi sono assolutamente né un versetto del nobile Corano, né un hadith, e tantomeno una norma islamica (e sottolineo islamica, non le false fatwa di eretici takfiri che indossano la maschera di musulmani), che permettano a un musulmano di entrare in un luogo sacro e decapitare un individuo innocente che ivi sta pregando. Per altro questi terroristi takfiri hanno fatto la stessa cosa anche in Medioriente con i musulmani, come ha ribadito nel suo discorso di venerdì 31 ottobre il segretario di Hezbollah, Sayyid Hassan Nasrallah, condannando quello che è successo a Nizza e affermando che le azioni terroristiche, la distruzione di chiese e moschee offendono e mettono in cattiva luce l’Islam e il Profeta e non hanno nulla a che fare con l’Islam, pertanto non devono essere associate ad esso.
 
2) E quindi, secondo lei, come si è arrivati a questi livelli di follia distruttiva?
 
R) L’imam Alì fu ucciso con un colpo di spada alla testa mentre era in prosternazione in moschea da un sedicente musulmano, l’imam Husayn venne ucciso insieme ai suoi compagni dall’esercito di un individuo che si considerava califfo dei musulmani. Pertanto la storia del takfirismo e dell’estremismo religioso risale agli albori dell’Islam, quando questi sedicenti musulmani uccidevano i successori del Profeta per detenere il potere sulla comunità islamica; oggi gli eredi di quel terrorismo takfiri vengono nutriti ideologicamente dal wahabismo saudita (consiglio di approfondire la storia del wahabismo, è interessante che sia stato favorito dal colonialismo inglese) ed economicamente dai governi occidentali e dai loro alleati in Medioriente, sempre con lo stesso scopo di tenere sotto controllo i popoli e oggi soprattutto per creare conflitti interni affinché, mentre sono occupati a combattersi tra di loro, [i governi occidentali] possano rubare le loro risorse naturali, come gas e petrolio. Non è possibile pensare di poter aiutare i terroristi, avere come alleati principali l’Arabia Saudita e poi atteggiarsi a finti tonti quando avvengono attacchi terroristici nel proprio paese.
 
3) Il presidente francese Emanuel Macron ha rivendicato con orgoglio il “diritto alla bestemmia” ma precisamente di che diritto starebbe parlando Macron?
 
R) Macron difende la libertà di espressione che considera alla base dei valori della Repubblica laica francese, peccato però che a quanto pare la libertà di espressione sia valutata attraverso doppi standard, considerando quello che succede se si criticano le politiche di Israele, se si mettono in dubbio alcuni aspetti dell’Olocausto oppure se si critica la teoria gender o le iniziative omosessualiste. Anche la Guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Khamenei, ha sottolineato ciò nel suo messaggio di alcuni giorni fa ai giovani francesi, perché è importante che le strade del dialogo rimangano aperte e ci si renda conto dei doppi standard che vigono in Occidente. Non esiste quindi vera libertà di espressione e quella di Macron è chiaramente una provocazione, anche perché veramente è una strana “coincidenza” che tutto ciò stia succedendo nel periodo in cui i musulmani festeggiano l’anniversario della nascita del Profeta. Poi ricordiamo che Charlie Hebdo ha pubblicato vignette blasfeme anche nei confronti del cristianesimo, quindi musulmani e cristiani dovrebbero essere uniti nel condannare questo falso diritto alla blasfemia.
 
4) Lo spaventoso attentato di Parigi non è piuttosto il risultato delle ripetute tensioni tra Francia di Emanuel Macron e la Turchia di Recep Tayyip Erdoğan, ancora in cerca di un riconoscimento geopolitico che l'Occidente continua però a negargli?
 
R) Credo che Erdoğan sia in particolare alla ricerca di ottenere la leadership del mondo islamico, sappiamo bene che il blocco Arabia Saudita-Emirati Arabi è in competizione con il blocco Turchia-Qatar per la leadership sul mondo islamico. Macron con queste provocazioni che infiammano l’animo dei musulmani sta in realtà aiutando Erdoğan a raggiungere il suo obiettivo, perché gran parte dei musulmani preferiscono lui a Bin Salman e lo vedono come un difensore dell’Islam e questo anche grazie al sostegno propagandistico che i media internazionali hanno dato ai “ribelli moderati”, sostenuti dai governi di Turchia e Qatar. Torniamo quindi allo stesso discorso: non puoi far finta di combattere il terrorismo in Europa e poi sostenerlo in Medioriente per creare conflitti interni e nel frattempo rubare le risorse dei popoli. È indiscutibilmente evidente che la loro politica è contro i popoli, sia quelli mediorientali che quelli occidentali e non è un caso che sia proprio la Francia globalista e mondialista a sostenere il terrorismo.
 
5) Il presidente siriano Assad aveva messo in guardia i governi occidentali sul loro flirtare con il terrorismo islamico. Perché il suo monito, sempre tragicamente attuale, è rimasto inascoltato?
 
R) La risposta è molto semplice: perché ai governi occidentali va bene così ed è nei loro interessi. Come abbiamo detto, in Medioriente l’appoggio al terrorismo crea conflitti tra i popoli e caos e questo giustifica la presenza degli eserciti occidentali, come quello americano, che rubano le risorse dei popoli, basti pensare al petrolio rubato in Iraq e in Siria. Il generale Soleimani in un suo discorso disse rivolgendosi all’allora presidente degli Stati Uniti, Obama: “Signor Obama! A quanti chilometri ammonta la distanza tra la base di Ayn al-Assad – dove si trovano i tuoi caccia – e Ramadi? Com’è possibile che una nazione venga minacciata, vengano commessi uccisioni, voi vi stabiliate in quel Paese con la scusa di sostenere quella nazione, creiate una coalizione, ma non facciate nulla? Questo come lo chiama? Non è forse essere complici nel complotto? Non significa forse che siete parte del complotto? Non significa forse che non vi è nessuna volontà di combattere contro questi gruppi takfiri e terroristici? L’Isis come viene finanziato? Attraverso i pozzi petroliferi di Karkuk e Deir ez-Zor in Siria! Verso dove viene esportato il petrolio? Tutto questo petrolio non può essere trasportato con un’autocisterna o con contenitori da 20 litri! Lo trasportano le petroliere, non una, ma decine. Da dove lo trasportano? Lo trasportano dal sottosuolo? Oppure no, lo trasportano sul suolo e attraverso questi Paesi alleati della vostra Coalizione internazionale anti-Isis?”.
 
6) Matteo Salvini, l'uomo forte della Lega Nord, in un suo tweet sull'attentato di Parigi ha definito l'Iran “uno Stato canaglia” [2]. Eppure l'Iran si è prodigato e continua a prodigarsi per difendere i cristiani di Siria. Secondo lei perché Salvini segue questa linea di condotta?
 
R) Salvini sa benissimo qual è la situazione in Medioriente, nessuno può giustificarlo affermando che è ignorante, sempre ammesso che poi questa possa essere una giustificazione, considerando il ruolo che riveste. Alcuni amici vicini alla Lega riferiscono che purtroppo all’interno del movimento ha avuto la meglio la posizione filo-atlantista e filo-sionista su quella filo-russa, quindi è probabile che Salvini agisca e affermi quello che gli sembra che al momento gli faccia ottenere più consenso nell’universo dei poteri forti.