Libia: inviato ONU, bene riapertura oleodotto di al Rayayina

Giovedì, 22 Dicembre, 2016 - 18:45

L'inviato delle Nazioni Unite in Libia, Martin Kobler, ha accolto con favore la riapertura dell'oleodotto di al Rayayina, che collega i giacimenti di El Feel (Elephant) e Al Sharara, nel profondo sud-ovest della Libia, con il terminal costiero di al Zawiya.

"Accolgo con favore la riapertura delle condotte petrolifere nell'ovest della Libia. La National Oil Company (Noc) stima che questo aggiungerà 4,5 miliardi di dollari alle entrate. Buone notizie per i libici", ha scritto il diplomatico tedesco in un post su Twitter. Stando alla Noc libica, la riattivazione della condotta - chiusa dal novembre del 2014 - consentirà una ripresa della produzione di 270 mila barili di petrolio al giorno entro tre mesi: circa la metà dell'attuale produzione giornaliera di 600 mila barili.

Potenzialmente l'oleodotto potrebbe trasportare l'equivalente di 400-450 mila barili al giorno, portando la produzione libica intorno al milione di barili al giorno: un livello lontano dagli 1,6-1,8 milioni di barili dell'era del colonnello Muhammar Gheddafi, ma sufficiente per rompere gli equilibri all'interno dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec). E' già ripresa, seppur in modo graduale, la produzione di petrolio nell'impianto di Al Sharara dopo due anni di stop. Sui social network sono state diffuse le immagini che testimoniano il riavvio della produzione degli impianti tra l'euforia degli addetti locali. L'altro giacimento interessato è quello di El Feel, noto anche come Elephant, al 33,3 per cento di proprietà della compagnia petrolifera italiana Eni.

Il Consiglio di presidenza del governo di accordo nazionale libico di Tripoli, l'organismo sostenuto dalle Nazioni Unite, ha naturalmente accolto con favore la riapertura dell'oleodotto. "Apprezziamo in particolare la posizione di Zintan", le cui milizie hanno consentito la riapertura dell'oleodotto, si legge in una nota diffusa dalle autorità di Tripoli.

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