Society

Genius loci: figure, simboli etimologici

30.07.2021

Genius loci – lo spirito del luogo o lo spirito-padrone – è un concetto universale che in una forma o nell’altra troviamo in quasi tutte le culture, dalle più semplici a quelle più sofisticate e differenziate. Nella tradizione romana, lo spirito del luogo era rappresentato da una creatura antropomorfa (genio), i cui attributi classici erano la cornucopia, la fiala e una coppa senza impugnatura impiegata per libagioni rituali (patera). Spesso il gruppo iconico includeva l’immagine di un serpente e talvolta un altare per i sacrifici. L’intero gruppo costituiva un unico insieme, incentrato sul momento della cerimonia, il sacrificio, finalizzato a conseguire un risultato positivo: protezione, aiuto, acquisizione di beni.

La saga di Apollonio “l’iperboreo”

29.07.2021

L’imperatore romano Alessandro Severo teneva tra i suoi Lari, tra le divinità dell’intimo delle sue stanze più private immagini di Cristo, Orfeo, Abramo, e Apollonio di Tiana. Chi era costui? Un saggio pitagorico, l’ultimo saggio dell’antichità, nativo di una città greca della Cappadocia. Un giovane del I secolo dopo Cristo che iniziò presto un percorso ascetico e filosofico che lo portò anche a tenere il silenzio per cinque anni della sua vita e a viaggiare per le principali terre, città, templi, oracoli e santuari dell’antichità: dai Celti all’Egitto, dall’India all’Etiopia, da Delfi e Dodona a Babilonia e Roma. Un saggio che si oppose a Nerone e fu ascoltato come consigliere di sapienza anche dagli imperatori Vespasiano e Tito. 

Etnosociologia: il fondo etnico della societá

22.07.2021

Nelle pagine di Etnosociologia vi è il filo rosso del multipolarismo e della visione eurasiatica come stile di pensiero, che diventa azione culturale concreta, di cui il filosofo russo è straordinario interprete. Grande importanza è data alla definizione di Etnos. Tutto parte da questo punto. Il prof. Dugin non si è assolutamente risparmiato, consentendo nel corso dell’opera di avere ben fissato tale concetto, e rendendo possibile non solo la prosecuzione della lettura in maniera tale da interiorizzarla al meglio, ma soprattutto la decodificazione chiara dei processi che hanno innescato la post modernità fino dalle sue origini.

Black Lives Matter, una manipolazione liberale e globalista

13.07.2021

Nell'ultimo periodo, abbiamo assistito in Occidente ad un movimento che contesta il razzismo, la negrofobia e le brutalità poliziesche. Sono realtà innegabili che sono presenti nelle società caucasoidi e a cui bisogna opporsi. La negrofobia è una realtà esistente, ma si tende spesso a criticare le conseguenze di un male, senza analizzarne la causa.

Anatomia del Giappone moderno

01.07.2021

L’archetipo di Mishima nella cultura giapponese del dopoguerra fu il più alto esempio di sottile dialettica, in cui la peculiare combinazione del liberalismo modernista incorporata con una serie di aspetti matriarcali dello shintoismo divenne chiaramente evidente. Così, fu costruita una nuova cultura giapponese, in cui tutto ciò che era propriamente giapponese, legato all’autentica identità giapponese, era proibito, perverso o sostituito. Questa cultura, che diede nomi brillanti nella letteratura, nel cinema, nella musica, ecc., si basava sul rapido degrado dello spirito tradizionale giapponese, sulla profonda disintegrazione dei simboli celesti, dissipando tutto entropicalmente in particelle infinitamente piccole. Era una cultura in decomposizione che affascinava l’Occidente in gran parte per il suo esotismo, velocità e originalità. Gli intellettuali giapponesi del dopoguerra, che decisero di “aspettare ancora un po’…”, resero tutto questo ancora più doloroso e perverso.

I rizomi della cultura postmoderna: l’uomo

11.06.2021

Tutta la cultura postmoderna si configura come una canonizzazione della proclamata fine dell’uomo. Dopo la catastrofe metafisica della “morte di Dio” in epoca moderna, segue quella dell’uomo, ora rimpiazzato dai cyborg e dalle macchine tecnologiche, capaci di replicare il desiderio e le emozioni, prive di ogni calibrazione spirituale, fluide per definizione. È l’evo dei rizomi, strutture concettuali perfette per dare spazio all’incarnazione demoniaca anticristica.

Questione di principi

10.06.2021

Nonostante si sia prossimi a festeggiare il centenario del Principio di Indeterminazione e di Incompletezza, rispettivamente dal tedesco Werner Heisenberg, 1927, e dall’austriaco Kurt Gödel, 1930, la loro potenza rivoluzionaria nella concezione della natura e della realtà non è stata sufficiente ad aggiornare l’assolutismo razionalistico, materialistico ed economico delle culture del mondo.